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L’enogastronomia bresciana diventa “socio ACI”

 

 

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L’Aci di Brescia e il «Consorzio eccellenza» si alleano per promuovere il territorio bresciano. Ieri, in via Enzo Ferrari, è stato firmato un protocollo d’intesa tra i due enti, che vuole «contribuire allo sviluppo dell’economia enogastronomica della provincia di Brescia e alla promozione turistica attraverso la mobilità», pensando anche ad una sinergia di offerte tra i rispettivi associati: i soci Aci potranno approfittare di sconti per l’acquisto dei prodotti delle aziende del Consorzio, che si impegna a promuovere l’attività e i servizi di Aci tra i propri associati. La firma del protocollo è avvenuta alla presenza di Alessandro Centola, direttore di Aci Brescia e di Mauro Tognoli, presidente del Consorzio eccellenza della Provincia di Brescia. «Siamo abituati a lavorare con le eccellenze – ha sottolineato Centola -. Vogliamo valorizzare i prodotti bresciani, far conoscere le iniziative territoriali per attività di promozione turistica».

IL DIRETTORE ha anche annunciato la possibile creazione di un «percorso enogastronomico certificato dall’Aci, per operazioni di marketing territoriale». «Il Consorzio è formato da piccoli e medi imprenditori della provincia, gestisce anche i marchi “Made in Provincia di Brescia“, che ha tra le sue fila circa cento soci, e “Eccellenza del gusto“ e conta circa 80 consorziati, quasi tutte piccole aziende agricole: i produttori rimangono nelle loro aziende per produrre al meglio e noi diamo visibilità», ha spiegato Tognoli, ricordando il percorso del Consorzio: dai primi appuntamenti nelle dimore storiche alla prossima apertura di un punto vendita all’interno di Brescia Mercati, con un negozio da 800 metri quadrati nell’ex serra del florovivaismo. «L’accordo di oggi rappresenta un ulteriore passo verso la valorizzazione delle eccellenze bresciane», ha commentato Magda Stefini, dell’assessorato al Turismo della Provincia, mentre Tognoli ha ricordato che «avere la possibilità di farci conoscere ai soci dell’Aci è un modo di contribuire allo sviluppo del marchio e delle piccole attività, favorendo il ricambio generazionale. Abbiamo bisogno di risorse, questo accordo potrebbe favorirne il reperimento». M.VEN.